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Come mantenere più fresco l'abitacolo in estate

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Dopo una sosta al sole, salire in auto può essere spiacevole. L'aria è calda, il volante scotta e anche la fibbia della cintura può risultare difficile da toccare. Il sole riscalda sia l'aria sia le superfici dell'abitacolo, quindi aprire una portiera non basta a eliminare subito tutto il calore accumulato.

Non puoi mantenere fresca un'auto lasciata in pieno sole, ma puoi limitare l'esposizione diretta e favorire il ricambio d'aria prima di partire. La scelta del parcheggio, un parasole ben sistemato e qualche attenzione ai passeggeri rendono più gestibili i primi minuti a bordo.

Scegli il parcheggio pensando anche al ritorno

Quando puoi, preferisci un posto all'ombra, un'autorimessa o un parcheggio coperto. Vale la pena considerare qualche passo in più se permette di evitare una lunga sosta sotto il sole.

Guarda però come si sposterà l'ombra. Un posto riparato al mattino potrebbe essere completamente esposto quando torni. Se hai scelta, orienta l'auto in modo che il parabrezza non riceva direttamente il sole più intenso durante la sosta.

Sotto gli alberi presta attenzione a resina, bacche e polline. L'ombra è utile, ma i residui che cadono sulla carrozzeria richiedono una pulizia tempestiva. Considera quindi sia il riparo disponibile sia le condizioni del posto in cui lasci l'auto.

Usa un parasole delle dimensioni giuste

Un parasole sul parabrezza limita l'esposizione diretta del cruscotto e dei sedili anteriori. Scegline uno che copra bene il vetro e resti in posizione, senza piegarsi su se stesso o lasciare ampi spazi scoperti. Conservalo in un punto comodo: sarà più facile usarlo anche durante le soste brevi.

Le tendine laterali possono riparare i passeggeri posteriori dalla luce diretta, ma non devono ostacolare la visuale di chi guida. Controlla che non impediscano di usare gli specchietti o di osservare le zone laterali dell'auto.

Se stai valutando pellicole oscuranti, verifica prima quali siano consentite per i vetri interessati nel luogo in cui circoli. Oltre alla protezione dal sole, considera la visibilità quando guidi di sera.

Proteggi le superfici che tocchi appena sali

Volante, leva del cambio, fibbie e sedili scuri possono diventare molto caldi. Durante la sosta puoi coprire il volante con un asciugamano; un telo chiaro appoggiato sui sedili in pelle o in materiale sintetico può rendere meno sgradevole il primo contatto. Anche ruotare il volante di mezzo giro, quando parcheggi, può lasciare all'ombra la parte che impugni abitualmente.

Tieni occhiali, oggetti metallici, dispositivi elettronici e contenitori sotto pressione lontani dalla luce diretta. L'abitacolo resta comunque caldo anche nei punti in ombra: per gli oggetti delicati è preferibile una borsa da portare con te.

Non lasciare bambini, animali o persone vulnerabili nell'auto parcheggiata, nemmeno per poco tempo. I finestrini socchiusi non rendono sicura la permanenza in un abitacolo caldo. Controlla sempre i sedili posteriori prima di allontanarti.

Fai uscire l'aria calda prima di raffreddare l'abitacolo

Prima di partire, apri brevemente le portiere se puoi farlo senza intralciare o creare pericoli. In alternativa, abbassa i finestrini durante il primo tratto di strada. L'obiettivo è far uscire l'aria più calda che si è accumulata durante la sosta.

Quando dalle bocchette arriva aria più fresca, chiudi i finestrini e passa al ricircolo. In questa fase il climatizzatore può raffreddare l'aria già presente nell'abitacolo. Orienta le bocchette verso l'alto o verso il centro, evitando di dirigere tutto il flusso contro una singola superficie.

Controlla anche la zona posteriore. Se ci sono bocchette dedicate, assicurati che siano aperte e orientate in modo utile per i passeggeri. La sensazione di fresco davanti non significa che chi siede dietro stia altrettanto bene.

Regola il climatizzatore e controllane le condizioni

All'inizio puoi aumentare la velocità della ventola, poi ridurla quando la temperatura diventa gradevole. Con un climatizzatore automatico, imposta una temperatura ragionevole e lascia che l'impianto regoli la ventilazione, senza modificare continuamente i comandi.

Se il raffreddamento sembra insufficiente, verifica le cose più semplici: bocchette aperte, manutenzione del filtro abitacolo e assenza di foglie o detriti davanti al condensatore. Un filtro trascurato o un passaggio d'aria ostruito meritano attenzione.

Non ignorare gli odori insoliti. L'odore di muffa può essere legato all'umidità nell'impianto o a un filtro sporco. Nei climi umidi, lasciare la sola ventilazione accesa per qualche minuto verso la fine del viaggio può aiutare ad asciugare l'impianto. Se il problema continua, fallo controllare.

Tieni in ordine gli interni

Evita di lasciare borse scure, giacche e attrezzatura sul cruscotto o esposte al sole. Per gli oggetti che devono restare in auto, usa il bagagliaio o un vano riparato, tenendo presente che non sono spazi refrigerati.

Asciuga coprisedili e rivestimenti bagnati. Una volta a casa, togli dall'auto teli da mare umidi, indumenti sportivi e ombrelli: con il caldo possono favorire odori sgradevoli. Spolvera il cruscotto e pulisci le finiture con prodotti adatti ai rispettivi materiali.

Prepara l'auto per i passeggeri

Quando possibile, arieggia e rinfresca l'abitacolo prima di far salire tutti. Controlla con attenzione tessuto, plastica e fibbie dei seggiolini; allaccia i bambini soltanto quando le superfici non scottano.

Per i tragitti lunghi porta acqua e sostituisci le bottiglie che tieni abitualmente in auto, senza lasciarle per settimane al caldo. Porta con te farmaci e dispositivi delicati quando scendi. Queste attenzioni, insieme a ombra e ventilazione, aiutano a partire con maggiore tranquillità nelle giornate estive.

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